Sede di svolgimento: Caltanissetta
Stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riferite a dati del 2005 evidenziano che su 58 milioni di morti circa 35 milioni sono attribuibili alle patologie croniche, e che tale numero nei prossimi dieci anni tenderà ad aumentare fino al 17%.
In Italia le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte (44% di tutti i decessi). Il diabete mellito, tra i principali fattori di rischio per lo sviluppo di eventi cardiovascolari maggiori, ha una prevalenza del 3,4%, con il 90% dei soggetti affetti da diabete di tipo 2. La spesa annuale per un diabetico di tipo 2 risulta mediamente pari a € 1.909 e, in presenza di due o più complicanze, essa sale a € 3.141 per ciascun paziente. L’OMS stima che entro cinque anni in Europa la prevalenza di tale patologia si attesterà sul 20%.
Il tema della cronicità rappresenta una sfida sostanziale per il sistema sanitario, incidendo pesantemente sull’uso delle risorse, sulla vita e sul futuro del sistema assistenziale e delle sue varie componenti ospedaliere e territoriali, oltre che sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.
Le organizzazioni sanitarie e socio-assistenziali si stano già attrezzando per “fare i conti” con questa nuova “epidemia” e necessitano di supporti adeguati a sostenerne le sfide. La problematica delle patologie a lungo termine nel nostro Paese è all’attenzione del Programma Nazionale di Prevenzione, centrato sulla cronicità, cui hanno fatto seguito specifici Programmi Regionali, in linea con le indicazioni emerse dalla Conferenza Stato-Regioni del 23 marzo 2005.
Le linee programmatiche di ristrutturazione del SSR della Sicilia definite nella L.R. 5/2009, ed in parte già avviate attraverso specifici provvedimenti, si orientano verso una profonda riorganizzazione e rifunzionalizzazione dei servizi, storicamente improntati sulla gestione delle malattie acute, e verso un radicale cambiamento dell’approccio, della cultura di servizio e della prassi assistenziale.
Le logiche dei servizi a rete, l’integrazione multiprofessionale ed interdisciplinare, la centralità del paziente “esperto e consapevole” e dei suoi “assistenti naturali” (i caregiver familiari) costituiscono armi efficaci per fronteggiare tale sfida che deve mettere al centro, oltre all’economicità del sistema, la “salute possibile” e la qualità di vita dei pazienti.
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F. P. La Placa, P. Sciarrotta – ASP Palermo; G. Noto, Servizio 8 – Programmazione Territoriale e Integrazione Socio-Sanitaria - Dipartimento Pianificazione strategica, Assessorato della Salute Regione Siciliana.
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Per questo corso è stata avanzata richiesta di accreditamento ECM per seguenti figure professionali: Medico, Psicologo, Infermiere, Fisioterapista e Assistente Sanitario.
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