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Programma di MCQ negli ospedali
Siciliani
(Aggiornato
al 28 aprile 2003)
Il
24 Marzo dell’anno duemila, presenti i referenti per la Qualità
delle Aziende Sanitarie Siciliane, ha avuto luogo un incontro, convocato
dall’Assessorato Regionale della Sanità, nel corso del quale è stato
illustrato il progetto, che consta di 3 macro – aree (organizzazione
e management, qualità percepita e qualità tecnico – professionale).
AREA DELL'ORGANIZZAZIONE E DEL MANAGEMENT
AREA
DELLA QUALITA' PERCEPITA
AREA
DELLA QUALITA' TECNICO - PROFESSIONE
AREA
DELL'ORGANIZZAZIONE E DEL MANAGEMENT
Obiettivo
L’obiettivo di questa macro-area è quello
di assistere le diverse UU.OO. nel raggiungimento almeno dei requisiti
minimi, previsti dal D.P.R. 14/01/97, relativi all’organizzazione
ed al management, e degli ulteriori requisiti stabiliti dalla Regione
Siciliana (D.A. del 17 giugno 2002, pubblicato nella G.U.R.S. del
28 giugno 2002 n° 29, S.O. n° 3). Per quanto attiene i requisiti
minimi strutturali e tecnologici, previsti dai due decreti, il Progetto
rileva lo stato attuale delle UU.OO. rendendolo disponibile alle
Direzioni Aziendali ognuna delle quali è responsabile dei
relativi interventi di miglioramento.
Attività
realizzate ed attività previste
Nella macro-area dell'Organizzazione e Management
continua l'attività di implementazione del Progetto presso
i presidi ospedalieri siciliani. L’analisi della situazione, che
ha lo scopo di identificare lo scarto tra la stato attuale ed i
requisiti minimi indicati dal D.P.R. 14/01/1997 e dal D.A. 17/06/02,
è stata effettuata in tutti i 72 presidi ospedalieri coinvolti
nel progetto e sono stati presentati i primi risultati scaturiti
da questa analisi a 22 (su 25) Direzioni aziendali.
Il piano prevede attività di pianificazione e di implementazione
di azioni di miglioramento. L’implementazione delle attività
di miglioramento prevede la redazione di tutti quei documenti previsti
dal DPR e dal DA che il Cefpas ha sintetizzato nella compilazione
delle schede del Manuale Organizzativo-Manageriale. Ma, dall’analisi
effettuata, è emerso che gli operatori non possiedono le
competenze necessarie a redigere la maggior parte di questi documenti.
Pertanto si è scelto di pianificare corsi di formazione con
lo scopo di fornire ai discenti le conoscenze teoriche e pratiche
necessarie alla gestione delle attività previste dalla legislazione,
e che li mettano in grado di redigere e gestire le schede del Manuale,
attraverso un processo di vero empowerment.
Nell’anno 2002 sono state organizzate le 9 edizioni del primo corso:
“Pianificazione Sanitaria: un approccio applicato al management
dell’UO”, con l’obiettivo di fornire le competenze necessarie a
gestire strategicamente l’UO, secondo quanto previsto dal DPR e
dal DA nelle parti denominate “Politica, obiettivi ed attività”.
Sono state erogate 27 giornate di formazione per un totale di 190
ore di docenza.
Le seguenti attività, appresso descritte,
hanno concluso la fase preparatoria presso le UUOO coinvolte nel
progetto.
1° Visita (presentazione del Progetto alla
Direzione Aziendale):
Visite effettuate:
n° 25
Visite ancora da effettuare:
n° 0
2° Visita (presentazione del Progetto alle UU.OO.):
Visite effettuate:
n° 72
Visite ancora da effettuare:
n° 0
3° Visita (analisi della situazione delle UU.OO.):
Visite effettuate:
n° 72
Visite ancora da effettuare:
n° 0
4°Visita (presentazione dei risultati dell’analisi della
situazione alle UU.OO):
Visite effettuate:
n° 68
Visite ancora da effettuare:
n° 4
28 gennaio '03 Scicli: P.O. "Busacca"
29 gennaio '03 Modica: P.O. "Maggiore"
30 gennaio '03 Vittoria: P.O. "Guzzardi"
21 marzo '03 Catania: A.O. "Cannizzaro"
5° Visita (presentazione dei risultati dell’analisi della
situazione alla Direzione Aziendale):
Visite effettuate:
n° 22
Visite ancora da effettuare:
n° 3
07 febbraio '03 Palermo: A.O. "Villa Sofia-CTO-S.Lorenzo"
05 marzo '03 Agrigento: A.O. "S. Giovanni di
Dio"
17 aprile '03 Palermo: A.O. "Cervello "
22 aprile '03 Ragusa: A.O. "OMPA-Civile"
AREA
DELLA QUALITA’ PERCEPITA
Per la macro-area della
Qualità Percepita sono stati individuati i campioni di clienti
interni (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta;
operatori sanitari delle unità operative coinvolte nel progetto)
ed esterni (pazienti ricoverati e non) che saranno intervistati
durante la fase di rilevazione dei dati.
Entro la fine del 2002 l’attività di indagine vera e propria
sarà conclusa presso tutti i presidi della Sicilia e saranno
presentati alle direzioni aziendali delle Aziende USL ed Ospedaliere
i report sui dati raccolti durante questa prima indagine ex ante.
Nel mese di marzo 2003 sono stati formati gli intervistatori che
effettueranno l'indagine sulla qualità percepita presso gli
ospedali siciliani.
Da giorno 7 aprile c.a. è iniziata la rilevazione dei dati
sul campo presso tutte le province siciliane e proseguirà,
a seconda del numero di strutture ospedaliere presenti in ogni provincia,
tra la fine di maggio e le prime settimane del mese di giugno
AREA
DELLA QUALITA’ TECNICO – PROFESSIONALE
Obiettivo
Individuare, tramite l’utilizzo di un approccio
bottom-up, un set di standard minimi tecnico-professionali e uno
di indicatori di processo e di esito correlati ai risultati attesi
per monitorare e valutare il miglioramento della qualità
delle prestazioni erogate dal personale delle tre tipologie di U.O.
coinvolte nel Progetto (Laboratorio, Radiologia e Pronto Soccorso),
rispetto alla situazione esistente in partenza.
Attività
realizzate ed attività previste
Standard tecnico-professionali
Il Progetto ha previsto il coinvolgimento degli operatori delle
3 UU.OO. interessate attraverso l’organizzazione di tavoli di lavoro
istituzionali presso il CEFPAS. Sono stati attivati 3 Workshop e
3 Consensus Conference con la partecipazione di circa 400 operatori
appartenenti alla varie figure professionali, dove erano presenti,
come consulenti facilitatori, prestigiosi rappresentanti nazionali
delle 3 discipline. Gli operatori hanno definito con un lavoro interattivo
e trasversale, un set di standard minimi tecnico-professionali da
applicare in tutte le UU.OO. di Laboratorio, Radiologia e Pronto
Soccorso.
Questi standard sono anche stati sottoposti ad una verifica nelle
varie UU..OO. partecipanti al Progetto.
La versione finale degli Standard tecnico-professionali, è
stata successivamente assemblata dal CEFPAS. Attualmente sono in
fase di elaborazione gli strumenti (manuali, questionari, griglie
di osservazione, interventi formativi o altro) che permetteranno
la valutazione e il monitoraggio in progress del possesso degli
Standard minimi da parte degli operatori.
Indicatori
Un gruppo ristretto di operatori, esperti nel
campo della qualità, ha elaborato, testato e proposto al
personale delle UU.OO. di Laboratorio, Radiologia e Pronto Soccorso
un set di indicatori di processo e di esito, correlato ai risultati
attesi del Progetto, da utilizzare per la valutazione dello stato
di base ed il monitoraggio del miglioramento della qualità
delle prestazioni erogate.
Gli indicatori proposti sono stati sottoposti a sperimentazioni
pilota presso alcune strutture ospedaliere con assetto organizzativo
e dimensioni diverse al fine di valutare concretamente aspetti quali
la disponibilità dei dati necessari, l’accettabilità
da parte degli operatori interessati, i valori standard da utilizzare,
i fattori di confondimento, etc…
Gli indicatori di sistema proposti presentano caratteristiche di
semplicità, pertinenza, e riproducibilità e sono utilizzabili
in tutti i presidi ospedalieri coinvolti nel Progetto nonostante
la grande variabilità che li caratterizza.
Gli obiettivi più importanti prevedono la valutazione:
a) delle modalità operative e dell’appropriatezza dell’esecuzione
di Rx cranio, di TAC cerebrale, di ricorso a consulenze specialistiche
e ricoveri nei pazienti afferenti in P.S. per trauma cranico minore;
b) dei tempi di risposta ed appropriatezza delle richieste di markers
cardiologici in rapporto a sospetto infarto miocardico acuto;
c) dei tempi di attesa ed appropriatezza per prestazioni ecografiche
dell’addome superiore richieste per pazienti ambulatoriali;
d) dei tempi di attesa ed appropriatezza per esami di laboratorio
richiesti per pazienti in regime di ricovero o esterni;
e) degli sprechi di reattivi o farmaci e della loro riduzione conseguente
ad una migliore efficienza logistico - operativa.
Il set di indicatori è stato presentato ad
un largo numero di operatori (circa 250) e discusso nel corso di
due Consensus Conference tenutesi presso il CEFPAS nel dicembre
2001 e nel gennaio 2002.
Questa fase ha permesso di avviare nel marzo 2002
una prima raccolta retrospettiva dei dati per fotografare la situazione
di partenza caratterizzata da una rilevante variabilità di
dati in molti casi obiettivamente non rilevabili. Gli stessi indicatori,
con alcuni aggiustamenti apportati sulla base dei risultati e delle
osservazioni pervenute, vengono successivamente riproposti prospetticamente
alle UU.OO. per essere periodicamente monitorati e valutati in progress.
Nei mesi di marzo e luglio 2002 sono stati
organizzati, presso il CEFPAS, due Workshop per la presentazione
e la condivisione di alcune linee guida (trauma cranico minore e
dolore toracico) ed alcune indicazioni di appropriatezza (ecografia
addome superiore, elettroforesi proteica, markers cardiologici per
I.M.A.), correlati agli indicatori, che hanno ottenuto un alto gradimento.
Questi strumenti sono molto importanti per migliorare i comportamenti
degli operatori nelle attività legate al miglioramento delle
performance espresse dai singoli indicatori.
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