| All'interno dell'Iniziativa
Occupazione ADAPT, il Cefpas, partecipa in qualità di partner,
al progetto "PLEXUS" (Development of local models responding
to e-learning), promosso da un gruppo Inglese composto da : "Mid
& North Wales Training Group", "Group Ford Motor Company"
e da "Dudley Housing Dept./Regeneration" .
Oltre al Cefpas i partner transnazionali sono: Mid Sweden University (Svezia)
e il Porin Ammatillien (Finlandia)
PLEXUS è un progetto di ricerca-azione dalla durata
di due anni, il suo obiettivo primario è stato quello di mettere
insieme (tramite le nuove opportunità offerte dall'ICT) le piccole
e medie imprese e le aree dello svantaggio sociale, come giovani disoccupati,
persone in cassa di integrazione, giovani con disabilità psichica,
svantaggiati sociali, etc.)
Il progetto si è incentrato sui fattori che possono
incoraggiare o scoraggiare gli adulti a sviluppare le loro conoscenze
e abilità in risposta ai mutamenti che si verificano nell'industria,
nel commercio e nella società. Esso ha operato in tre comunità
britanniche in cui cambiamenti sociali e/o economici stanno minacciando
di danneggiare interi settori della popolazione: nella zona occidentale
di Londra, dove presto scompariranno 3000 posti di lavoro nell'industria
manifatturiera automobilistica; nella regione del West Midlands, dove
le vecchie, industrie manifatturiere pesanti vengono rimpiazzate da industrie
di servizi in rapida crescita; e nel Galles centrale, dove le piccole
compagnie manifatturiere lavorano a fianco delle tradizionali industrie
rurali che sono economicamente deboli.
In tutte le tre aree, c'è il concreto rischio che
persone con know-how inadeguato rispetto al lavoro ed in termini di ICT
(tecnologie dell'informazione e comunicazione) risulteranno in esubero
in coincidenza con il progressivo dominio della Società dell'Informazione
e dell'Economia della Conoscenza.
È stato adottato un approccio sperimentale per comprendere
come il rischio fosse percepito e come potesse essere organizzata una
risposta locale efficace. Il CEFPAS e gli altri partner non britannici
furono invitati ad osservare le attività di ogni singolo luogo
ed ad aiutare il partner locale a sviluppare idee e nuovi punti di vista
attraverso la discussione di scenari alternativi, esperienze e modelli.
Un anno è stato speso per sviluppare le attività
locali e per costruire 'gruppi locali" di organizzazioni provenienti
dai settori privato, pubblico ed indipendente (non-profit, NGO). Nel secondo
anno sono stati prodotti i dati fondamentali che potranno essere usati
dai tre gruppi locali per dare vita ad intese permanenti e volontarie
che aiuteranno le popolazioni locali a sfruttare le opportunità
di apprendimento basate sull'ICT, conseguenti alle politiche e strategie
del Regno Unito e dell'Unione Europea a favore della 'formazione permanente.
I risultati principali dell'esperimento Plexus con comunità
industriali e sociali svantaggiate attengono a quelle che il gruppo progetto
chiama 'canali formativi'. Questo concetto riguarda la necessità
di permettere l'incontro fra offerta e domanda: le persone ed i piccoli
esercizi commerciali necessitano di un accesso continuo alle opportunità
di apprendimento e all'ICT che non costituisca un rischio economico o
psicologico. L'osservazione sembra essere banale senso comune, ma il progetto
ha dimostrato molto chiaramente che l'offerta di opportunità di
apprendimento non è organizzata in base alla domanda - la 'formazione
permanente' è comandata dall'offerta e, nell'esperienza UK/Plexus,
non riesce a tener conto della capacità, volontà ed interesse
della gente che non utilizza già opportunità di apprendimento
per sviluppare e migliorare i propri ruoli professionali.
Le tre località del progetto hanno usato approcci
differenti, gruppi di partner diversi e differenti risorse ma sono tutti
arrivati alle stesse conclusioni di base:
- una opportunità di apprendimento deve attrarre
utilizzando tecnologie (strumenti) ed informazioni (contenuti) che gli
individui e le compagnie non temono in alcun modo e che ritengono siano
immediatamente rilevanti e vantaggiose;
- il processo di apprendimento deve combinare l'immediata
rilevanza con future opportunità per individui e compagnie altrimenti
questi non vorranno continuare ad investire tempo, energie o denaro;
- discenti riluttanti non si fidano di opportunità
formative che siano presentate da enti o interlocutori non conosciuti;
allo stesso modo, accolgono favorevolmente opportunità di apprendimento
che siano proposte da enti o individui di cui si fidano e che appoggiano
i loro interessi;
- le tecnologie formative sono spesso troppo complesse,
troppo costose o troppo avanzate per incoraggiare la formazione permanente
e possono accrescere la 'spaccatura digitale' escludendo le persone
che non hanno competenze di ICT;
- l'ICT che non crea una sufficiente inter-connessione
rende inefficiente e/o non allettante il processo formativo e previene
la costruzione di 'canali formativi';
- gruppi di partner locali provenienti da settori
differenti e con esperienze complementari possono costruire 'canali
formativi'
- identificando piattaforme d'apprendimento
pratiche ed accessibili
- costruendo opportunità formative incrementali
- operando per tramite di intermediari riconosciuti
affidabili
- garantendo un supporto competente e cordiale
- comprendendo in dettaglio le necessità
e le capacità attuali della popolazione, dei gruppi e delle
compagnie locali
- gli investimenti in programmi nazionali e regionali
attinenti all'ICT e alla formazione permanente non hanno molte probabilità
di attrarre comunità sociali o industriali svantaggiate se operano
al di fuori dei 'canali formativi'; il ritorno dagli investimenti sarà
seriamente in disavanzo.
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