Executive Master COUNSELING E CONTESTI MULTICULTURALI

Date: 12-13 Ottobre 2015 – Giugno 2016

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I processi di globalizzazione e le dinamiche demografiche legate ai percorsi migratori hanno portato persone e famiglie di culture e Paesi “Altri” a convivere a stretto contatto, ponendo in una continua interazione le popolazioni migranti e gli operatori delle realtà economiche, educative, sanitarie, sociali e giudiziarie.
Il nostro Paese non rappresenta più per i migranti un punto di approdo e passaggio, ma un’effettiva occasione di stabilizzazione e in una società complessa, come quella odierna, il principio della comunicazione e della mediazione assume una propria centralità.

  Obiettivo

fornire specifiche conoscenze e approfondimenti tecnico-esperienziali in un settore ad alto profilo professionale come quello del counselling e della relazione interculturale, focalizzando l’attenzione sull’importanza strategica ricoperta da questo approccio nei differenti contesti sanitari regionali. In particolare il master intende formare operatori competenti nella comunicazione e relazione interculturale in grado di:
- utilizzare le tecniche proprie del counselling e della relazione interculturale
- valorizzare le identità dei singoli nel rispetto delle differenze
- interpretare i codici culturali dei soggetti coinvolti nella relazione sanitaria
- individuare vincoli e opportunità dei contesti interculturali
- promuovere e valorizzare occasioni d’incontro tra culture diverse.
- sviluppare progetti di intervento inerenti la relazione interculturale in ambito sanitario

 Moduli formativi

I Modulo: “Antropologia, sociologia e medicina delle migrazioni”

6 – 7 ottobre 2015

Obiettivo: Omogeneizzare le conoscenze acquisite dai corsiti in merito alle diverse forme del fenomeno migratorio degli ultimi decenni verso l’Italia. Rendere consapevoli dell’impatto dei pregiudizi e degli stereotipi nell’approccio a persone di diverse origini e appartenenze.

Contenuti: Elementi salienti di sociologia e antropologia culturale delle attuali migrazioni: la catena di azioni/reazioni nelle società di origine e nelle società di inserimento – Le dinamiche famigliari e sociali tra la prima e la seconda generazione. L’impatto dell’utenza straniera sulle strutture socio sanitarie. Salute e malattia nelle culture tradizionali, soprattutto sub-sahariane.

Durata: 2 giornate (14 ore)

II Modulo: “Il counselling: tecniche di comunicazione, malintesi culturali e comportamenti destabilizzanti, gestione della relazione conflittuale”

4 e 5 novembre 2015

Obiettivo: Utilizzare le tecniche proprie del counselling e della relazione interculturale
Contenuti: Caratteristiche strutturali del Counselling – Il Counselling come relazione d’aiuto - Introduzione al colloquio nel Counselling – La teoria della pragmatica della comunicazione - La comunicazione interpersonale nel Counselling – La comunicazione verbale e non verbale - Stili di comunicazione nel Counselling – problem-solving e nei processi di decision-making. Il metodo dell’“incidente critico” nella gestione dei malintesi culturali.

Durata: 3 giornate (14 ore)

III Modulo: Il counselling in contesto multiculturale: dalla competenza culturale al counselling; gestione delle relazioni interculturali e mediazione interculturale nelle aziende sanitarie

1 – 2 Dicembre 2015

Obiettivo: Valorizzare le identità dei singoli nel rispetto delle differenze in una efficace relazione interculturale
Contenuti: Le competenze di ascolto in un contesto multiculturale – Processi coinvolti nell’ascolto. Le dimensioni di un messaggio – Forme non direttive di ascolto : Chiarificazione, Parafrasi, Verbalizzazione, Sommario – Forme semi / direttive: Domande esplorative, Messaggi misti, Confronto, Dare informazioni – Strutturazione di un training di ascolto attivo Classificazione delle emozioni nell’ascolto attivo – Tecniche operative di ascolto attivo.

Durata: 2 giornate (14 ore)

IV Modulo Il decentramento nelle relazioni di cura
12 – 13 - 14 gennaio 2016

Obiettivo: Migliorare la capacità di ascolto delle proprie emozioni, decentrarsi rispetto al proprio quadro di riferimento ed operare nella congruenza interiore, trovando la “giusta distanza” nella relazione empatica con il paziente straniero.
Contenuti: La metodologia dell’ascolto attivo in ambito multiculturale tramite lo schema FESAP (Feelings, Emotions, Actions, Sensations, Pains). Gli elementi salienti del decentramento in ambito multiculturale. L’impatto dell’utenza straniera sui comportamenti degli operatori socio sanitari

Durata: 3 giornate (18 ore)

V Modulo: Violenza famigliare in emigrazione
2 – 3 – 4 febbraio 2016

Obiettivo: focalizzare le difficoltà e le prospettive proprie di un approccio interculturale al tema della violenza intra-familiare, nell’intento di migliorare le capacità di intervenire a favore delle famiglie che attraversano situazioni critiche.

Contenuti: La complessità delle situazioni e del quadro di riferimento delle persone coinvolte. L’impatto dei comportamenti violenti sui proprie emozioni e sulle decisioni da prendere. La responsabilità degli operatori da un punto di vista deontologico e giuridico – amministrativo. Modalità operative per una mediazione tra la richiesta di protezione da parte della vittima e il suo desiderio eventuale di ricuperare il rapporto con il famigliare maltrattante. L’impatto dell’utenza straniera sui comportamenti degli operatori socio sanitari.

Durata: 3 giornate (18 ore)

VI: La progettazione in campo interculturale (2 giorni – 14 ore)

Marzo 2016

Obiettivo: Fornire indirizzi strategici al fine di sviluppare progetti di intervento inerenti la relazione interculturale in ambito sanitario

Contenuti: La programmazione e la valutazione della fattibilità di un intervento. Le dinamiche di cambiamento nelle organizzazioni complesse. La progettazione in sanità: modelli e strumenti metodologici soprattutto in chiave interculturale.

Durata: 2 giornate (14 ore)

VII Modulo: L’accoglienza delle differenze e specificità culturali e religiose nelle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali

Aprile 2016

Obiettivo:
Individuare, condividere e proporre modalità operative per un miglioramento della qualità delle prestazioni sanitarie dirette all’accoglienza delle persone di differenti estrazioni culturali e religiose.
Contenuti: Competenze relazionali per lo sviluppo di una comunicazione efficace in ambito multiculturale. Il bisogno di assistenza e conforto spirituale nella persona malata quale valore aggiunto per aiutarla ad affrontare efficacemente la malattia e l’eventuale ricovero in ospedale. Codici linguistici e simboli religiosi quali strumenti per un supporto empatico. Le procedure d’accoglienza interculturale. Il concetto di malattia nelle diverse appartenenze e confessioni religiose. I riti. Gli orientamenti alimentari. Raccomandazioni per gli operatori sanitari da parte delle comunità religiose.

Durata: 3 giornate (18 ore)

Metodologia
La metodologia di tipo interattivo prevede la discussione e lo studio di casi, l’analisi di best practice, role playing, la costruzione condivisa di nuovi modelli di intervento.
I docenti avranno il duplice ruolo di facilitatori del confronto formativo e di esperti dei vari ambiti tematici secondo un approccio professionale ed esperienziale sui temi maggiormente rilevanti per il percorso.
Il numero minimo di iscritti ai fini dell’attivazione è di 15 unità fino a un massimo di 25 unità. Qualora il numero degli iscritti sia superiore a 25 avrà luogo un colloquio motivazionale che potrà svolgersi anche a distanza.

Destinatari
Il master si rivolge a operatori socio-sanitari delle strutture ospedaliere e territoriali, che si occupano, a vario titolo, di relazione con i pazienti stranieri, dando priorità a coloro che, in seno alla propria azienda, hanno funzioni di coordinamento.

Durata
7 moduli di 2 - 3 giornate ciascuno (18 giornate), per complessive 110 ore.

Faculty docenti


La faculty è composta da professionisti selezionati dall’albo docenti del CEFPAS con expertise professionale nelle aree di competenza. Di seguito alcuni dei docenti:
- Mario Affronti – Az. Policlinico Palermo
- Alessandro Bazzoni – ASL RM E – Roma
- Germano Garatto – CoordEurop - Bruxellles
- Claudio Pasquale Passantino - Presidente Nazionale Centro Studi “Sergio De Risio”
- Pasqualino Di Mattia – ASP Caltanissetta
- Valeria Schiavone – Università di Limoges
- Gaetano Pasqualino – Libero professionista esperto in materia civile e dell’immigrazione
- Salvatore Geraci – Area sanità – CARITAS – Roma
- Marco Mazzetti – Area sanità – CARITAS - Roma

Responsabili scientifici


Germano Garatto - Coordinatore di Reciproform, rete europea di formazione interculturale nelle professioni di prossimità (Bruxelles). Esperto dei processi di inclusione e integrazione sociale in contesti multiculturali

Claudio Pasquale Passantino Sociologo, Psicopatologo, Responsabile Nazionale Centro Studi “Sergio De Risio. Dirige scuole di formazione in Counselling, Mediazione Familiare e Interculturale. Già ricercatore Università di Urbino.

Coordinatore CEFPAS: L. Drogo – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Attestato ed ECM


Per ogni singolo modulo si procederà all’accreditamento ECM per tutte le figure professionali previste dal sistema. Per gli assistenti sociali sarà avanzata al CROAS (Ordine Professionale degli Assistenti Sociali – Sicilia) la richiesta di accreditamento dell’attività formativa, ai sensi del regolamento per l’attuazione nella Regione Sicilia delle Linee Guida operative per la sperimentazione della formazione continua degli assistenti sociali.
A conclusione del Master sarà rilasciato un attestato di partecipazione previo superamento dell’esame finale e verifica della frequenza minima richiesta.
Il corso non ha valenza universitaria.

Valutazione ed Esame finale


Il Master prevede un sistema di monitoraggio costituito da una valutazione intermedia e da una valutazione finale.
La valutazione intermedia o in itinere si svilupperà all’interno di ogni singolo modulo e prevede:

• Lavori di gruppo e individuali su mandato specifico dei docenti/trainers che andranno presentati e discussi insieme ai partecipanti (in aula o on line), volti a verificare la capacità di applicare i contenuti e gli strumenti metodologici oggetto di trattazione nei singoli moduli.
• Questionario di gradimento, compilato dai corsisti (strumento utile a raccogliere i giudizi sull’attività formativa, con particolare riferimento alla coerenza, alla chiarezza, all’interesse suscitato e all’applicabilità dei contenuti, alla metodologia didattica e alla documentazione distribuita).
• Relazione di fine modulo, redatta dal coordinatore del master e dai docenti di ogni modulo (la relazione servirà ad annotare le esigenze dei partecipanti e raccoglierà eventuali suggerimenti o proposte dei docenti/formatori/trainers, del coordinatore e del tutor).

Per quanto concerne la valutazione finale, l’elemento distintivo è il Project Work individuale la cui elaborazione e presentazione è indispensabile per accedere all’esame finale e determinante anche ai fini della certificazione.
L’esame finale consiste nella presentazione del Project Work ai componenti della commissione d’esame, il progetto potrà essere presentato con l’ausilio del power point o di altro mezzo multimediale.
Saranno ammessi all’esame finale i partecipanti che avranno preso parte ad almeno l’80% del corso.

Quota di partecipazione: € 1.500,00

Per il personale del Servizio Sanitario Regionale a tempo indeterminato la partecipazione è gratuita.

Per ragioni organizzative le date dei moduli formativi programmati e alcuni contenuti potrebbero subire delle variazioni. I partecipanti saranno tempestivamente avvisati dai referenti del CEFPAS.

 

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