In Primo piano

Partorire in sicurezza: il corso Regionale di alta formazione al CEFPAS

Contenere e gestire l’imprevedibilità legata al travaglio ed al parto, questi gli obiettivi del “Corso regionale teorico-pratico di alta formazione per le emergenze urgenze in sala parto” che ha preso il via al CEFPAS il 15 marzo coinvolgendo ginecologi e ostetrici siciliani dei punti nascita di primo e secondo livello con lo scopo di creare un gruppo di professionisti in grado di gestire le emergenze legate alle possibili complicanze cliniche. Responsabili Scientifici del Percorso formativo, il prof. Giuseppe Ettore (Direttore dell’U.O. Ostetricia e Ginecologia e Dipartimento Materno-Infantile dell’ARNAS Garibaldi-Nesima Catania) e il prof. Claudio Crescini (esperto nazionale nella gestione delle emergenze ostetriche legate al parto, Presidente regionale di A.O.G.O.I. - Lombardia, Direttore U.O. e Dipartimento Materno Infantile Ospedale di Treviglio (BG) ASST Bergamo ovest, componente del GRUPPO GEO - Ginecologi e Ostetrici) che da anni realizza attività formative rivolte allo sviluppo della leadership in sala parto. Docenti del Corso, G. Bestetti (Azienda Ospedaliera “Luigi Sacco” di Milano), L. Danti (Azienda Ospedaliera “Spedali Civili di Brescia”) P. D’Oria, (Ospedale “Presenti Fenaroli” - Alzano Lombardo BG), A. Ragusa (AUSL 1 di Massa Carrara), A. Regalia (Centro Medico Sant’Agostino di Monza). L’attività formativa di tre giornate, alternerà fasi di formazione teorica frontale con fasi di addestramento su modelli inanimati e simulatori ad alta fedeltà (Skills station) per favorire l’acquisizione delle abilità e delle competenze tecniche integrate e delle “non tecnical skills” associate al lavoro di squadra. In Italia, solo 40 su 400.000 parti annuali possono presentare esiti nefasti per la mamma e per il bambino, percentuale irrisoria considerato il numero di donne che muoiono nel mondo per complicanze legate al parto e pari a circa 250.000. Le cause di morte sono principalmente dovute ad emorragie post-partum e a crisi eclamptiche, più frequenti nelle popolazioni migranti non sottoposte ad un adeguato screening e monitoraggio peri-natale. “Lo sviluppo della Leadership in sala parto – ha detto il prof. Crescini – ha l’obiettivo di creare un team, un gruppo di persone con varie professionalità, vari ruoli, varie competenze, che agisca armonicamente in caso di un’emergenza e di un’urgenza, coordinato da un leader che svolge un ruolo di fatto simile a quello del direttore d’orchestra. Purtroppo l’ostetricia - ha continuato il prof. Crescini - è un po’ simile ad un viaggio in barca a vela: improvvisamente si può scatenare una tempesta. Ma nella realtà, questi eventi sono rari ed è molto difficile addestrare un operatore ad affrontare un evento che vedrà una volta ogni due, tre, o addirittura 10 anni. Per questo noi articoliamo i nostri percorsi formativi in tre sessioni: una cognitiva, lo scenario di simulazione e il debriefing”. Anche il Prof. Ettore ha espresso soddisfazione per la realizzazione del percorso di alta formazione regionale in ostetricia “grande ed unica opportunità, in grado di integrare e rendere sinergiche le competenze e le conoscenze degli operatori e sperimentarle in questo Centro di Simulazione d’eccellenza di rilievo nazionale, che si proietta a diventare punto di riferimento europeo. Rilevante è l’obiettivo di creare un gruppo di lavoro di professionisti e tecnici per la gestione delle emergenze nel parto e in grado di mettere a fuoco le priorità formative per la gestione delle emergenze ostetriche e che possa fungere da «cassa di risonanza» e andare in tutti gli Ospedali per mantenere costante e continuo il livello di competenza richiesto per operare con serenità e lucidità elevando la qualità delle performance regionali”. “L’auspicio del percorso formativo promosso dal DASOE e realizzato qui al CEFPAS - afferma il direttore del Centro dott. Angelo Lomaglio – consiste in un miglioramento continuo della qualità della Comunicazione tra gli operatori coinvolti nel “Percorso Nascita” (medico di base, ginecologo del Consultorio, ostetrici, anestesisti, ginecologi ospedalieri) per contribuire a tutelare la salute della donna e ridurre il rischio clinico che può in qualsiasi momento”.

Vulnerability Scanner