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L’Executive Master in “FORMAZIONE FORMATORI IN SANITÀ” raddoppia: a Settembre la II edizione


CEFPAS di Caltanissetta

image001.jpg“QUANDO SOFFIA IL VENTO DEL CAMBIAMENTO, ALCUNI COSTRUISCONO MURI, ALTRI MULINI A VENTO” (proverbio cinese).
Eccolo “il mulino al vento del cambiamento” della Formazione in Sanità. L’ha costruito il CEFPAS: si chiama “EXECUTIVE MASTER IN FORMAZIONE FORMATORI IN SANITÀ” (FORSAN) la cui seconda edizione partirà in Settembre. Già centinaia le richieste di partecipazione, palpabile l’entusiasmo dei partecipanti alla prima edizione. Per conoscere i dettagli del successo di questa proposta formativa e le prossime tappe del percorso, abbiamo intervistato Pier Sergio Caltabiano Direttore della Formazione del CEFPAS e Responsabile scientifico dell’Executive Master:
«Abbiamo, ideato progettato e realizzato questo percorso - dice Pier Sergio Caltabiano - con l’obiettivo di sviluppare le competenze tecnico professionali, metodologiche e processuali di coloro che si occupano di processi di apprendimento nell’ambito della Sanità l’Executive Master è destinato non solo ai Referenti della Formazione delle ASP e delle Aziende Sanitarie siciliane e non ma anche a tutti coloro che, per pregressa formazione, vogliano impegnarsi nell’ambito sanitario in qualità di docenti e trainers. La struttura dell’Executive Master Formazione Formatori in Sanità è (e sarà) plurimodulare, seminariale e, per questa prima edizione, i moduli sono stati nove ed hanno percorso tutto l’iter formativo, dall’analisi del fabbisogno alla progettazione dell’intervento formativo fino alla sua erogazione, tratteggiando la figura “empowered” del formatore, i metodi e gli strumenti di gestione dell’aula, gli aspetti della qualità e della valutazione della formazione, l’accreditamento ECM legata al sistema, gli aspetti connessi ai metodi di apprendimento con applicazioni esperienziali e un intero modulo dedicato all’outdoor training, lavorando su aspetti di carattere sociometrico connessi al metodo coinvolgente della formazione esperienziale. Destinatari dell’Executive Master, i Responsabili e Referenti Formazione delle ASP e AO e altri soggetti provenienti, ad esempio, dal mondo della psicoterapia e della psicologia, orientati alla formazione in senso lato».

È previsto un esame finale?
«Al termine del percorso, ai partecipanti è richiesta la redazione di un Project Work declinato sui temi attinenti alle loro diverse professionalità, come nella tradizione anglossassone degli “executive” master rivolti a coloro che sono già inseriti nel sistema lavorativo».

La faculty del Master è ricchissima.
«È l’elemento distintivo dell’Executive Master: trainers provenienti dal mondo della formazione non solo strettamente sanitaria e con un background diversificato ed eterogeneo come Massimo Bruscaglioni, insieme a me tra i Past President nazionali dell’Associazione Italiana Formatori (AIF), Alessandro Almonti, Maurizio Castagna, Guglielmo Trentin, Paolo Vergnani e altri che hanno saputo coniugare gli approcci teorici con i differenti commitment provenienti dall’ambito sanitario».

Quando è prevista la seconda edizione?
«Il primo percorso si concluderà nel mese di giugno 2016 e la seconda edizione si aprirà a settembre 2016, visto l’entusiasmo e il numero di richieste che abbiamo ricevuto. Si integrerà l’aspetto esperienziale con le problematicità del mondo della sanità, contemplando le best practices, dando maggior rilievo al Quality Function Deployment e ai sistemi di valutazione della formazione. Altri aspetti riguarderanno le dinamiche psicologiche che si possono sviluppare nei contesti organizzativi complessi».

A quale modello, se ne esiste uno solo, di formatore in Sanità si ispira l’Executive Master del Cefpas?
« Il formatore che l’Executive Master Formazione Formatori in Sanità propone è un esperto di contenuto e di metodo, un facilitatore di processo, proveniente da ambiti tematici specialistici ed interprete efficace delle dinamiche organizzative e sanitarie. Dall’altra parte è una figura fortemente orientata a sviluppare apprendimenti, attenta al destinatario dell’azione formativa e a sviluppare risultati diretti e percepibili nel mondo delle organizzazioni. La figura dell’esperto dei processi di formazione lavora anche nell’ambito “meta”, la competenza in ambito esperienziale socio-sanitario è un elemento in più ma occorre sapersi porre in un’ottica di interpretazione critica, gestionale e progettuale che possa dare elementi ulteriori di declinazione che non sempre chi è “dentro” i processi può cogliere. Anche il fatto di possedere competenze logico-sequenziali, intelligenza emozionale diviene utile per creare un formatore esperto, competente, capace di gestire i processi a “tutto tondo”. Il Programma dell’Executive Master del CEFPAS propone un esperto dei processi formativi che si specializzi su alcune fasi della formazione (progettazione, valutazione, lo sviluppo diretto dell’apprendimento, il coordinamento e la programmazione) e sia in grado di interpretare le dinamiche organizzative nella Sanità per coglierle e sapere progettare interventi aziendali strategici, generando una nuova cultura della formazione in Medicina. Creando il matching fra “technical” e “non technical skills” e dall’altra parte avendo una visione globale dell’apprendimento. Il Formatore in Medicina è un esperto inclusivo, che dispone di tante mappe interpretative per adeguare gli strumenti agli scenari formativi, avendo una specializzazione per sviluppare conoscenze generative. È, inoltre, un “plurimetodologo” che supera la logica aut-aut della fine del secolo scorso che sposava solo un modello. Adesso l’ottica è quella dell’et-et che supera l’orientamento dicotomico con un approccio inclusivo, critico e dialettico. La ricchezza consiste nel cogliere le diverse visioni per individuare un insieme di logiche funzionali alle finalità formative strategiche del formatore. Il più contiene il meno: diversificazioni anche provocatorie, capaci di creare nuovi paradigmi sono gli approcci acquisiti più idonei per chi si occupa di organizzazioni sanitarie in medicina. In Medicina come in Formazione non si può stare fermi e un orientamento al rapporto tra Pensiero, Azione ed Esperienza è fondamentale».

Intervista di Valentina Botta, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 31/03/2016

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