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Narrazione della malattia dal pz al medico


CEFPAS Caltanissetta - 4-5 maggio 2016

Al CEFPAS si svolge il corso ECM "La medicina narrativa ed il processo di cura" per gli operatori socio-sanitari delle strutture ospedaliere e territoriali della Regione Siciliana.

«Questo corso – dice Paolo Trenta, sociologo ASL di Foligno e Presidente della Società Italiana di Medicina Narrativa coinvolto in qualità di docente – è un primo approccio alla medicina narrativa, e pertanto i colleghi qui presenti devono configurarlo come percorso e non come un’attività formativa sporadica ed estemporanea».
«Richiede tempo, disponibilità e capacità di riflettere sull’esperienza che si sta facendo – aggiunge Trenta – ed è quindi autoapprendimento riflessivo e anche apprendimento con l’ausilio di strumenti, quali la scrittura e la narrazione. Non è un nuovo set di conoscenze, quanto la promozione di un approccio volto a comprendere il paziente attraverso l’ascolto delle narrazioni e le emozioni vissute nella malattia».
«Il risultato che si auspica è – commenta Antonio Virzì, direttore UOC Psichiatria ASP RG e responsabile scientifico del corso – promuovere l’approccio terapeutico della 'narrazione' che oggi non c’è. La diffusione di tale cultura può significare anche concretezza, con impatto nel sistema di cure, modificando l’organizzazione di tutti i giorni».
«Migliorando i percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali, avvicinandoli maggiormente alle reali esigenze del paziente e non ancorandoli solo alla malattia - aggiunge Virzi - si arriva anche a migliorare l’efficacia delle cure, riducendo le evoluzioni negative della medicina difensiva, per i numerosi contenziosi con i malati».
«L’approccio proposto è pratico – conclude Mauro Zampolini, neurologo e fisiatra Direttore del Dipartimento di Riabilitazione Unità Sanitaria Locale Umbria N° 2– poiché parte dalla medicina basata sulle evidenze (EBM). Quest’ultima dà le prove di efficacia su farmaci ed interventi ma laddove subentra la complessità e non ci sono evidenze da poter produrre, l’ascolto del paziente, dei suoi desideri e delle sue aspettative, per chi fa diagnosi ed anche ricerca, diventa fondamentale. La medicina tradizionale e la medicina narrativa (NBM, Narrative Based Medicine) non sono delle antitesi ma si integrano vicendevolmente».

Il corso “La medicina narrativa e il processo di cura” si articola in due moduli, di 2 giornate ciascuno, per complessive 28 ore. Il secondo ed ultimo modulo avrà luogo nei giorni: 7 e 8 giugno ’16.

(Vanda E. Anzaldi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) 04/05/2016

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