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Piantumazione del carrubo al CEFPAS ...simbolo della lotta contro tutte le mafie, 23 maggio 2016

Un albero di carrubo è stato piantato ieri al CEFPAS, in un pomeriggio infuocato di maggio e da giovani mani di studenti, giovani come le vite degli agenti della scorta del giudice Falcone e di sua moglie il magistrato Francesca Morvillo. L’albero di carrubo è il simbolo che ricorda alle Istituzioni l’importanza di “stare piantati con le radici su questa terra, di fare un lavoro difficilissimo, quello al quale tutti siamo chiamati – ha detto il giudice Giovanbattista TONA, Consigliere della corte d’Appello di Caltanissetta - significa contorcersi, come i rami del carrubo stesso, restando saldi e radicati e dando sempre nuova vita. Questo è anche il messaggio di Falcone e Borsellino – ha continuato il giudice Tona - che iniziarono a lavorare senza avere la più pallida idea di quella che sarebbe stata la loro opera per la Magistratura e per l’Italia ma che ne compresero ben presto l’importanza ed il valore al prezzo delle loro stesse vite». Lo sforzo di commemorazione degli eroi non è sufficiente, dobbiamo trovare “il vigore necessario” per tradurre il simbolo del carrubo in comportamenti. «È una cerimonia semplice – ha detto ieri durante al cerimonia di piantumazione del carrubo in memoria delle vittime di tutte le mafie il dott. Angelo LOMAGLIO, il Direttore del CEFPAS - per promuovere percorsi di legalità e di sviluppo svincolate da ogni forma di costrizione, violenza e prevaricazione. È quindi un momento di educazione alla legalità anche per gli studenti che fanno al CEFPAS “alternanza scuola-lavoro”, a loro il simbolo di questa pianta, radicata nel territorio, forte, resistente e che vive a lungo».
«I recenti fatti che hanno coinvolto il dott. Antoci, presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi hanno sconvolto tutta la società civile – ha continuato il dott. Lomaglio – e dobbiamo pertanto ricordare chi sta lottando e che resiste e si batte ogni giorno. Magistrati, polizia, carabinieri, guardia di finanza ma anche insegnanti, impiegati pubblici, operai e tecnici che lavorano con rigore e serietà, non accettando forme di prevaricazione e di controllo mafioso sul territorio. Il carrubo vuole essere testimonianza dell’impegno quotidiano sul lavoro all’insegna della legalità e della coerenza, quali ideali per tutti noi».
Tra gli invitati le Autorità del territorio e il Sindaco di Caltanissetta: «Non è solo memoria per tutte le vittime della mafia. «La simbologia legata alla piantumazione di un albero – ha detto Giovanni RUVOLO, Sindaco della città di Caltanissetta - è molto bella, poiché quello che è successo nel periodo terribile della stragi oggi i giovani non debbano più viverlo. La coscienza collettiva, in cui matura il sentimento della legalità, è viva ed è proprio come questo albero che, con le solide sue radici, potrà crescere guardando orizzonti più limpidi e nuovi. Il carrubo, in questo luogo frequentato da tanti giovani universitari, possa essere ricordo di “uomini capace di pensare e di agire liberamente”».
Sono intervenuti alla cerimonia, tra gli altri, il prof. Giuseppe GALLINA, Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia che ha ricordato il sacrifico del prof. Paolo Giaccone, la prof.ssa Italia Di Liegro Presidente Polo Universitario Territoriale di Caltanissetta, la prof.ssa La Placa del I.T.C.G. “Mario Rapisardi” Caltanissetta, il prof. Parenti (vice preside I.P.S.A.R - I.T.A.A.A. Caltanissetta) e molti altri autorevoli rappresentanti del mondo della Scuola che intrattiene con il CEFPAS rapporti di “collaborazione scuola-lavoro” e il Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta, prof. Emilio GIAMMUSSO.

(Comitato di Redazione, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) 24/05/2016

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