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Outdoor Training per i partecipanti all’executive Master Formazione Formatori in Sanità


Apprendimento e Sviluppo Personale e Professionale, fuori dall’aula tradizionale


outdoorDal 24 al 26 maggio il CEFPAS ha realizzato il primo seminario sull’Outdoor training per formatori in Sanità, percorso esperienziale che ha coinvolto 26 professionisti del mondo della formazione della sanità regionale. Il seminario fa parte dell’Executive Master “Formazione Formatori in Sanità” che il CEFPAS ha avviato nel mese di ottobre del 2015, percorso formativo che si concluderà nel mese di settembre.
La finalità formativa dell’outdoor training è di sperimentare le metodologie attive di formazione basate sull’esperienza attraverso il coinvolgimento fisico, cognitivo ed emozionale di tutti i partecipanti. L’utilizzo di un approccio esperienziale basato sul “fare” in un ambiente naturale rispetto a quello lavorativo “tradizionale” favorisce l’efficacia dell’apprendimento che si sviluppa attraverso la sperimentazione concreta e attiva di modalità comportamentali che migliorano il lavoro del professionista in azienda.
L’importanza delle tecniche sviluppate nell’outdoor training, come l’utilizzo della metafora, il teatro, il gioco di squadra, i lavori di gruppo, lo scambio di feedback, la riflessioni sui ruoli, la gestione della leadership, l’affinamento delle relazioni nelle dinamiche di gruppo aziendali, favoriscono la capacità di leggere la realtà personale e professionale secondo un approccio attivo e consapevole con un orientamento cognitivo ed emozionale che crea conoscenza attraverso la decodifica dell’esperienza.
I trainer del percorso formativo, Alessandro ALMONTI, Trainer in Experiential Learning e coach e Pier Sergio CALTABIANO, Direttore della Formazione del CEFPAS, Trainer di Programmazione Neuro Linguistica (PNL) e di formazione esperienziale hanno stimolato il gruppo a sviluppare dinamiche relazionali e competenze organizzative efficaci utilizzando l’interazione, l’interdipendenza e la cooperazione nella gestione e risoluzione dei problemi.
Come sottolineato da Alessandro ALMONTI, le prove e gli esercizi progettati puntavano soprattutto alla sfida nelle aree di competenza quali capacità comunicative, abilità di problem solving, capacità di team working e cooperazione e ad una dimensione “meta” legata alla visione dell’evento stesso in un’ottica di “formazione formatori”. Il gruppo ha mostrato fin da subito una buona proattività, coinvolgimento, atteggiamento positivo ed interesse nei confronti delle attività proposte pur esprimendo stili di relazione interpersonale differenti. Ci sono state alcune dinamiche spontanee concentrate sulle caratteristiche di influenza di alcuni membri del gruppo e su meccanismi di influenzamento reciproco. Questo ha generato in diverse esercitazioni un flow di empatia che ha messo in evidenza il rischio che alcune volte “un gruppo di lavoro” possa concentrarsi in particolar modo sugli scambi fra alcune persone piuttosto che tra altre. Il gruppo è stato frizzante nelle fasi di improvvisazione teatrale ed ha dimostrato un’elevata concentrazione sul compito. La metodologia esperienziale non solo è molto coinvolgente a livello emotivo, ma rappresenta un forte acceleratore della dimensione cognitiva e dell’apprendimento in generale.
Pier Sergio CALTABIANO ha sottolineato come la formazione esperienziale rappresenti una declinazione metodologica particolarmente efficace nello sviluppo della self-awareness nonché nell’affinamento delle competenze relazionali e di team building. Ciò perché l’utilizzo ponderato della metafora, quale potente meccanismo linguistico e interpretativo delle realtà personal-professionali, costituisce un approccio formativamente efficace per tutti coloro che si occupano, responsabilmente dei processi di sviluppo degli apprendimenti. Per la prima volta in Sicilia, i professionisti della formazione della Sanità regionale, hanno sperimentato l’approccio metodologico dell’outdoor training con indici di soddisfazione elevatissimi e soprattutto con rilevanti ancoraggi emozionali, declinabili in ambito organizzativo.
Si riportano le impressioni espresse da alcuni dei partecipanti:
«La formazione esperienziale dal momento che suscita emozioni si imprime meglio. Il mettersi in gioco è una fonte di autoconoscenza e favorisce anche una maggiore conoscenza di se stessi».
«La formazione in outdoor attraverso le attività pratiche permette il pieno coinvolgimento della persona sia nel lavoro di individuale sia nel lavoro di gruppo. Questo approccio non sempre viene garantito dalla formazione tradizionale».
«È stata una esperienza interessante come persona e come gruppo, abbiamo approfondito la conoscenza tra noi partecipanti facendo cadere quelle barriere che spesso inconsapevolmente poniamo nella relazione con gli altri per una serie di motivazioni. L’outdoor training ha contribuito ad una migliore conoscenza anche di me stessa, in quanto si impara molto anche attraverso la riflessione sul nostro agire e di conseguenza si può trasferire tutto nel mondo non solo lavorativo ma anche nella quotidianità».
L’outdoor training ha un ruolo determinante nell’approccio dell’apprendimento dell’adulto che opera in un’organizzazione complessa. I partecipanti dell’Executive Master “Formazione Formatori in Sanità”, hanno avuto, quindi, l’opportunità di sperimentare un modello che, integrato con l’approccio tradizionale, favorisce una visione olistica della conoscenza. Osservare dall’esperienza, riflettere, sperimentare, agire e gestire le dinamiche relazionali, cognitive ed emotive per un formatore rappresenta un valore personale e professionale che amplifica il processo di apprendimento.

(Eleonora Indorato, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) 14/06/2016

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