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Cure palliative: Al CEFPAS il seminario sul percorso di terapia del dolore


CALTANISSETTA, 27 giugno 2016

Caltanissetta fra i pionieri, negli anni ’90, del percorso di Cure palliative, allora definito “M.O.T”. Lo ricorda così il dott. Gabriele ROCCIA nomen omen Direttore U.O.C.- Cure primarie dell’A.S.P. nissena e Responsabile Scientifico del Seminario “L’assistenza Infermieristica nelle Cure Palliative” primo step del previsto Programma formativo destinato agli Infermieri e siglato nell’ambito del Protocollo di Intesa dello scorso febbraio tra DASOE, CEFPAS ed IPASVI regionale.
Il seminario che si è tenuto il 27 giugno, al CEFPAS, è stato realizzato in collaborazione con ASL Caltanissetta e Collegio IPASVI. La seconda edizione sarà realizzata il 5 luglio p.v. per altri 100 infermieri e presso il P.O. V. Emanuele di Gela. «Il percorso di oggi– dice il dott. Roccia - è un’isola in un percorso più ampio. È intendimento dell’ASP di Caltanissetta e del CEFPAS realizzare un MASTER destinato a Medici, Infermieri, Psicologi e aperto alle altre figure professionali che siano coinvolte nell’assistenza ai pazienti in acuzie. L’obiettivo – continua il dott. Roccia – è formare a tutto campo gli operatori e costruire un’architettura formativa che coinvolga anche l’Università». Le cure palliative, in Italia, sono normate dalla Legge 38/2010 e i successivi decreti attuativi impegnano le Regioni a organizzare reti di cure palliative per l’adulto, di cure palliative e terapia del dolore per il bambino e analoghe reti a livello provinciale in ogni Azienda Sanitaria. Le reti assistenziali devono garantire cure appropriate e di qualità a tutti i malati che ne abbiano bisogno, prima di tutto a domicilio, in Hospice, negli Ospedali e nelle Case di riposo. Grazie alla Legge 328, è stato possibile costruire l’integrazione dei Servizi Socio Sanitari per costruire una collaborazione reale tra Servizio Sanitario Pubblico, Enti Locali e Enti del Terzo Settore (Associazioni). A livello regionale, in Sicilia, si stanno attualmente realizzando le cosiddette “site visit” presso le ASP, per verificare il grado di attivazione di ciascuna rete assistenziale di cure palliative.Aula Una rete che deve prevedere l’avamposto dei Medici di Medicina Generale, punti cardine di un percorso che prevede l’assistenza al paziente e alla sua famiglia oltre che in via domiciliare, anche presso i Centri di Terapia del Dolore - 16 in Sicilia e nel territorio nisseno presso il presidio ospedaliero M. Raimondi di San Cataldo - presso gli Hospice e presso le Strutture Ospedaliere in fase di acuzie. «Il dolore del paziente in fase di fine vita è un dolore non soltanto fisico - conclude il dott. Roccia - è un “dolore sociale” ed è per questo che l’intero sistema socio-sanitario ha il dovere di prendersene cura».

(Valentina Botta, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) 27/06/2016

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