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Il formattore Paolo Vergnani docente dell’Executive Master per formazione formatori in Sanità


CEFPAS – 20/21gennaio 2016

Il IV Modulo “Strumenti e metodi di gestione dell’aula” dell’Executive Master del CEPAS “Formazione Formatori in Ambito Sanitario” si è trasformato, per due giorni, in palcoscenico formativo.
Mattatore e formatore d’eccezione, Paolo Vergnani, psicologo e attore, pioniere del Teatro d’Impresa che porta in Italia nel 1997 .
Dal 1979, Vergnani si occupa, come formatore, di comunicazione interpersonale, di motivazione e gestione delle crisi e dei conflitti anche a livello internazionale (Austria, Bosnia, Brasile, Ungheria, Vietnam, Iraq e Angola). Ha affiancato dirigenti ed uomini politici sulle gestione della comunicazione in pubblico. È presidente di Spell e Responsabile del settore “Teatro d'impresa” per l'AIF.
Abbiamo chiesto al dott. Vergnani, quale cornice metodologica stia caratterizzando il modulo del Master di cui ha curato la docenza e quali siano le caratteristiche che, un formatore in ambito sanitario, deve possedere.
«Il mio intervento è finalizzato a fornire strumenti per intraprendere un percorso di miglioramento continuo – dice Vergnani - per coloro che vogliono diventare formatore in ambito sanitario. Ovvero, liste di controllo per capire quali siano i punti i forza e le aree di miglioramento nel corso della gestione delle dinamiche di gruppo e nell’ambito della conduzione della lezione frontale. A questo proposito, le caratteristiche che un formatore, in ambito sanitario, deve possedere imprescindibilmente sono: la capacità di ascoltare, fondamentale, perché ci troviamo di fronte a soggetti che svolgono un lavoro impegnativo e stressante e chiedono, in primo luogo, di essere ascoltati, anche perché solo così si può adattare il trasferimento di contenuti alle loro peculiarità. L’altra caratteristica è il piacere di farlo, il formatore intendo, e questo non si può insegnare! Il formatore è anche un po’ attore - conclude Vergnani - se non altro perché deve mantenere livelli di attenzione sufficientemente elevati per tanto tempo e gestire i suoi momenti <>. Si può essere tristi o stanchi ma questo non deve condizionare l’attività d’aula. È necessario ci sia un pò di “recita” anche nel corso della performance del formatore e d’altra parte, anche il lavoro, è una grande “recita”».

(Valentina C. Botta, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) 21/01/2016

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