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Il CEFPAS conclude le attività legate al progetto “Rete IMA”


Location: “Centro Regionale per la simulazione in Medicina”

Sono state completate le attività affidate al CEFPAS dall’Assessorato della Salute della Regione Siciliana per la "Rete per l’Infarto miocardico Acuto in Sicilia", denominata "Rete IMA" (Decreto Assessoriale n. 1063 del 09/06/2011), il cui avvio è avvenuto nel 2012. Per tale progetto, che aveva previsto l’implementazione di un percorso formativo costituito da 5 moduli, l’Assessorato della Salute aveva assegnato al CEFPAS la realizzazione di due specifiche attività:
1. BLS–D (Basic Life Support – Defibrillation), modulo di 1 giornata da 8 ore
2. ACLS (Advanced Cardiovascular Life Support), 2 giornate per complessive 16 ore
Sono di seguito riportate le rappresentazioni schematiche dei dati più salienti del corso BLS–D (Basic Life Support – Defibrillation) indirizzato ai Medici del 118, ai Cardiologi dei centri spoke ed agli operatori del Pronto Soccorso dei centri senza Cardiologia:

Anno 2012 2013 TOT
Edizioni 26 37 63
Partecipanti 343 522 865
Medici/Inferieri 278/65 270/252 548/317
Ore di formazione 208 296 504
Giornate d’aula 26 37 63
Media (IS) 90% 90% 90%

Per quanto attiene al corso ACLS (Advanced Cardiovascular Life Support), prioritariamente rivolto agli operatori (medici ed infermieri) in servizio presso le Unità Coronariche senza Emodinamica, le U.O. di Medicina d’Urgenza e Accettazione, comprese le Aree di Osservazione breve nei presidi sprovvisti di Unità di Cardiologia h24, i dati più salienti sono di seguito rappresentati:

Anno 2014 2015 TOT
Edizioni 29 31 60
Partecipanti 377 455 832
Medici/Inferieri 377/- 276/179 653/179
Ore di formazione 464 496 960
Giornate d’aula 58 62 120
Media (IS) 91% 91% 91%

I dati qui riportati sembrano quindi confermare la corrispondenza fra il fabbisogno formativo del personale del SSR e la programmazione effettuata dall’Assessorato della Salute della Regione Siciliana e dal CEFPAS per la "Rete IMA" sia in termini di soddisfazione (i partecipanti hanno espresso un gradimento superiore al 90%) che di partecipazione: quasi 1.700 gli operatori formati in direzione di un modello assistenziale più attento all’appropriatezza degli interventi ed evitare così esiti infausti per il paziente, morte clinica o passaggio alla morte biologica.

(Vanda E. Anzaldi, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) 21/01/2016

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