
La formazione sul campo e la formazione mediante simulazione. Sono queste due delle novità introdotte dalla riforma ECM 2026, approvata dalla Commissione Nazionale Formazione Continua (CNFC), con il Programma nazionale ECM 2026 per l’aggiornamento dei professionisti sanitari. In particolare, è prevista l’introduzione di una specifica tipologia formativa dedicata alla simulazione, configurabile sia come simulazione in situ (direttamente nel contesto di lavoro) sia come attività svolta presso centri di simulazione dedicati, da disciplinare attraverso il riconoscimento di un adeguato sistema di attribuzione dei crediti ECM. Inoltre, saranno valorizzate metodologie didattiche attive, come il role playing, la gamification e la flipped classroom quali strumenti idonei a favorire l’acquisizione di competenze professionali avanzate. L’obiettivo è rendere l’offerta formativa più vicina alle esigenze operative dei professionisti sanitari e maggiormente coerente con i bisogni del sistema sanitario.
Si tratta di un provvedimento destinato a segnare un punto di svolta nel sistema ECM italiano. Non un semplice aggiornamento tecnico, ma è una riforma strutturale che ridefinisce profondamente il concetto stesso di formazione continua in sanità: dalle tipologie formative ai criteri di attribuzione dei crediti, dalle modalità didattiche alla valutazione dell’impatto professionale. In questo scenario, il CEMEDIS, il Centro di simulazione del CEFPAS, si trova in una posizione unica e privilegiata. Non solo perché la simulazione viene riconosciuta esplicitamente come una delle modalità formative centrali del nuovo sistema ECM, ma soprattutto perché il Centro ha già sviluppato, negli anni, molte delle caratteristiche della riforma sulla formazione continua.
Il Centro di Simulazione del CEFPAS è nato nel 2016 con l’obiettivo di migliorare la pratica clinica in totale sicurezza per il paziente (‘mai più la prima volta sul paziente’). Il CEMEDIS dispone delle più avanzate tecnologie con simulatori ad alta fedeltà di pazienti adulti, pediatrici e ostetrici. Inoltre al CEFPAS è operativa anche la Scuola di laparoscopia ed endoscopia con la presenza di tecnologia reale e attrezzature di simulazione avanzate. Per queste ragioni, la simulazione rappresenta una metodologia strategica già pienamente integrata nel modello formativo del Centro. In questo contesto, il CEMEDIS ha tutte le caratteristiche per essere un modello nazionale di formazione sanitaria avanzata. La sfida non è solo applicare nuove regole, ma reinterpretare il ruolo stesso della formazione in sanità. E in questa trasformazione, la simulazione – da sempre cuore del CEMEDIS – diventa finalmente ciò che è destinata a essere: non una metodologia, ma un linguaggio universale dell’apprendimento clinico. Il nuovo scenario consente al CEFPAS di consolidare e ampliare il proprio ruolo di riferimento nel sistema regionale della formazione sanitaria, evolvendo da soggetto erogatore a centro di progettazione e governance della formazione.

