
Continuano le attività formative al CEMEDIS, il Centro di Simulazione del CEFPAS. Si svolgerà il 24 giugno il corso “Prevenzione alla depressione post-partum” che ha l’obiettivo di acquisire conoscenze e competenze specifiche per poter fornire l’aiuto più adeguato scevro da preconcetti, intervenendo sui molteplici aspetti della gravidanza e da quello che può generare. La perdita di un figlio o di una figlia desiderati durante la gravidanza, alla nascita o subito dopo il parto, è un’esperienza drammatica che interrompe in modo brusco il progetto e il processo di genitorialità. La morte perinatale per aborto precoce, per morte endouterina e neonatale è un evento non raro o irrilevante dal punto di vista statistico. Assicurare la salute e il benessere psico-fisico diventa uno degli obiettivi da raggiungere da parte dell’equipe, ma spesso diventa quello più difficile e in cui la competenza di molti diventa di nessuno. Il corso, attraverso il ricorso a scenari clinici simulati fedeli alla realtà sanitaria, offre la possibilità di acquisire conoscenze e competenze specifiche per poter fornire l’aiuto più adeguato, intervenendo sui molteplici aspetti del lutto perinatale. I docenti sono: Antonio Cannizzaro, Medico Ginecologo, Loredana Messina, Psicologa e Antonino Arcara, Psichiatra.
Lo scorso 16 giugno si è svolto, invece, il corso “Gestione delle vie aeree” rivolto ai medici ed infermieri che prestano servizio nel sistema SUES 118 e nei PS ospedalieri. La gestione delle vie aeree in emergenza/urgenza rappresenta il primo passo nell’approccio al paziente, la conoscenza della gestione delle vie aeree migliora l’outcome del paziente riducendo danni primari e secondari. Lo scopo di questo corso è stato quello di fornire conoscenze e strumenti di approfondimento nella gestione delle vie aeree di base ed avanzata. I docenti sono stati: Fabio Criscione, anestesista esperto in emergenza-urgenza, Davide Neva Di Fabrizio, anestesista esperto in emergenza-urgenza e Dario Rinzivillo, anestesista esperto in emergenza-urgenza.
Il Centro di Simulazione ha realizzato il 28 maggio il corso “Gestione dello stress nelle emergenze” rivolto ai medici e infermieri in servizio nei PS e nel sistema SUES 118. La gestione dello stress e la prevenzione del burnout tra gli operatori dei servizi per le emergenze rappresentano un tema estremamente attuale, reso ancora più urgente dagli effetti della pandemia COVID-19. Il burnout peraltro ha effetti non solo nei confronti dell’operatore che ne è oggetto, ma dell’intera organizzazione sanitaria e quindi, in ultima analisi, nei riguardi degli stessi pazienti. Il corso ha fornito gli strumenti preventivi e proattivi utili a gestire lo stress nei servizi per le emergenze migliorando così il proprio benessere individuale e quello collettivo. I docenti sono stati: Valentina Botta, Psicologa e Psicoterapeuta, Angela Ferruzza, anestesista e medico 118, Donatella Galliano, Psicologa e Psicoterapeuta e Davide Carmelo Messina, medico 118.
Il 20 maggio si è tenuta la prima edizione del corso “Sulla scena del crimine” per riconoscere e comprendere la scena del crimine, adottare sulla scena del crimine comportamenti adeguati e non alterare l’ambiente, sviluppare la propria capacità di relazionarsi con le vittime e le forze dell’ordine. Spesso gli operatori sanitari si trovano ad intervenire sul luogo di un evento che potrebbe rivelarsi, anche a distanza di tempo, come la scena di un crimine. L’adozione di comportamenti non adeguati potrebbe comportare la contaminazione delle tracce presenti con inevitabili ripercussioni sulle successive indagini di polizia giudiziaria. Nasce quindi l’esigenza, per il personale sanitario, di coniugare le necessità operative connesse al soccorso con le necessità investigative legate alla non alterazione o contaminazione delle tracce presenti sulla scena o sulla vittima scena. L’adozione di comportamenti adeguati volti alla non alterazione dello stato dei luoghi diventa quindi di fondamentale importanza al pari dell’interazione sinergica con le forze dell’ordine. Il corso si propone di fornire ai partecipanti competenze che permettano di riconoscere e comprendere la scena del crimine, di adottare sulla scena del crimine comportamenti adeguati e non alterare l’ambiente e sviluppare la propria capacità di relazionarsi con le vittime e le forze dell’ordine. I destinatari dell’attività formativa sono stati medici ed infermieri che prestano servizio nel sistema SUES 118. I docenti del corso sono stati: Nicola Caprioli, criminalista e Sergio Cosentino, Responsabile Unità Analisi Investigativa Scena del Crimine presso la Polizia di Stato.

