CEFPAS

Centro per la Formazione Permanente e
l'Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario

Realtà immersiva e simulazione avanzata: i programmi del CEMEDIS per il 2026

 

Progetto TARA (Tool for Advanced Research Access)

L’importanza della Realtà immersiva nella moderna formazione in simulazione ad alta fedeltà

Negli ultimi anni la formazione sanitaria ha vissuto una trasformazione profonda, passando da modelli didattici prevalentemente frontali a esperienze sempre più immersive, interattive e centrate sull’apprendimento esperienziale. La simulazione ad alta fedeltà rappresenta oggi uno dei pilastri della formazione clinica contemporanea: manichini evoluti, pazienti simulati, realtà virtuale e ambienti digitali consentono ai professionisti sanitari di allenarsi in contesti realistici senza mettere a rischio la sicurezza del paziente.

In questo scenario, la Realtà Immersiva (Immersive Reality – IR) si sta affermando come una nuova frontiera capace di integrare dimensione tecnologica, narrativa e ambientale. Se la simulazione tradizionale ricrea procedure e dinamiche cliniche, la IR aggiunge un elemento ulteriore: la possibilità di costruire contesti complessi che coinvolgono contemporaneamente percezione, emozione e decisione.

La crescente complessità dell’assistenza sanitaria richiede, infatti, competenze che vanno oltre la manualità tecnica. Comunicazione, leadership, gestione dello stress, collaborazione interprofessionale e consapevolezza situazionale sono diventate dimensioni fondamentali della pratica clinica. Le tecnologie immersive permettono di allenare queste competenze in modo più naturale rispetto a scenari statici o puramente virtuali.

In particolare, la simulazione immersiva consente di:

  • ricreare ambienti clinici dinamici (pronto soccorso, sala operatoria, ambulatorio territoriale);
  • generare stimoli sensoriali realistici;
  • coinvolgere gruppi di professionisti contemporaneamente;
  • favorire una partecipazione emotiva che aumenta la memorizzazione e la riflessione critica.

Per questo motivo numerosi centri di simulazione internazionali stanno evolvendo verso modelli ibridi, nei quali simulatori ad alta fedeltà e ambienti immersivi lavorano insieme per creare esperienze formative più complete.

Cosa è la IR e con che cosa non bisogna confonderla

La Realtà immersiva, intesa come ambiente multisensoriale interattivo, non deve essere confusa con altre tecnologie che, pur condividendo alcuni elementi, hanno obiettivi e modalità di utilizzo differenti. Una sala immersiva multisensoriale è uno spazio fisico nel quale pareti, pavimento e sistemi audio trasformano l’ambiente in uno scenario dinamico e interattivo. A differenza della realtà virtuale, non richiede visori individuali e consente a più persone di vivere contemporaneamente la stessa esperienza. L’utente non è isolato ma partecipa attivamente insieme al team. È importante distinguere la IR da almeno due categorie tecnologiche:

Realtà Virtuale (Virtual Reality – VR)

La VR offre un’immersione totale tramite visori e ambienti digitali tridimensionali. È estremamente efficace per l’allenamento individuale di procedure tecniche ma limita l’interazione sociale reale, elemento cruciale nella formazione sanitaria.

CAVE (Cave Automatic Virtual Environment)

Le CAVE sono ambienti immersivi avanzati, spesso utilizzati in ambito ingegneristico o scientifico, caratterizzati da proiezioni stereoscopiche e tracking complesso. Rispetto alle sale immersive orientate alla simulazione clinica, sono generalmente più rigide e meno narrative. In campo sanitario le CAVE hanno trovato interessanti applicazioni nella neuroriabilitazione.

La IR destinata alla formazione sanitaria si colloca quindi in una posizione specifica: non è entertainment, non è realtà virtuale individuale e non è terapia sensoriale, ma uno strumento progettato per supportare la simulazione clinica e il lavoro di squadra.

Il CEMEDIS nel 2026 implementerà un ambiente per la Realtà immersiva

Nel panorama italiano della simulazione sanitaria, il CEMEDIS rappresenta già oggi un punto di riferimento per la formazione avanzata basata sulla simulazione. L’implementazione di un ambiente dedicato alla Realtà immersiva nel 2026 segna un ulteriore passo verso l’innovazione metodologica e tecnologica.

L’introduzione di una sala immersiva non deve essere interpretata come la sostituzione delle infrastrutture esistenti, ma come una loro evoluzione naturale. I simulatori ad alta fedeltà, i pazienti simulati e le piattaforme digitali continueranno a costituire il cuore dell’attività formativa; la IR permetterà invece di ampliare il contesto nel quale queste esperienze si svolgono.

In termini progettuali, l’ambiente immersivo potrà essere integrato con:

  • simulatori clinici avanzati;
  • sistemi di registrazione e debriefing;
  • piattaforme digitali e strumenti di intelligenza artificiale;
  • contenuti educativi evidence-based.

L’obiettivo non è solo tecnologico ma pedagogico: creare uno spazio capace di favorire apprendimento attivo, riflessione critica e integrazione interdisciplinare.

Quali saranno i vantaggi dell’utilizzo della IR

L’introduzione della Realtà immersiva nel contesto formativo del CEMEDIS porterà una serie di vantaggi significativi.

Maggiore realismo contestuale

Gli scenari immersivi permettono di simulare ambienti complessi senza modificare fisicamente gli spazi. In pochi secondi la stessa sala può trasformarsi in un reparto ospedaliero, un domicilio o un ambulatorio territoriale.

Apprendimento collaborativo

La presenza simultanea di più partecipanti nello stesso ambiente favorisce la comunicazione e l’osservazione reciproca, elementi fondamentali per lo sviluppo delle Non Technical Skills.

Coinvolgimento emotivo

Le esperienze immersive attivano una dimensione emotiva che rafforza la memorizzazione e facilita il trasferimento delle competenze nella pratica clinica reale.

Debriefing potenziato

Uno degli aspetti più innovativi riguarda il debriefing. Grazie alle pareti immersive, sarà possibile:

  • rivedere momenti chiave dello scenario;
  • visualizzare dati e linee guida;
  • analizzare dinamiche comunicative e decisionali.

Il debriefing non sarà più solo una discussione verbale, ma un’esperienza visiva e interattiva che diventa quasi “cinematografica”. La IR determina un maggiore coinvolgimento cognitivo stimolando così la riflessione profonda e il pensiero critico.

Ambiti di applicazione e sinergia con l’Intelligenza Artificiale

La Realtà Immersiva al CEMEDIS troverà applicazione in numerosi ambiti formativi.

Teamwork e leadership clinica

Simulazioni di emergenze o scenari ad alta pressione permettono di osservare dinamiche di leadership e coordinamento, fondamentali per la sicurezza del paziente.

Comunicazione medico-paziente

Gli ambienti immersivi consentono di ricreare contesti realistici nei quali allenare competenze comunicative complesse, come la gestione di diagnosi difficili o situazioni conflittuali.

Complesso operatorio e chirurgia mininvasiva (ambiente perioperatorio immersivo)

L’IR può essere utilizzata per ricreare scenari dinamici di sala operatoria e del percorso perioperatorio, integrando simulatori chirurgici e manichini ad alta fedeltà. L’ambiente immersivo consente di simulare:

  • gestione di eventi critici intraoperatori;
  • coordinamento tra chirurgo, anestesista e personale infermieristico;
  • comunicazione sterile e workflow del team.

Rispetto alla simulazione tradizionale, la IR permette di introdurre variabili ambientali (rumore, interruzioni, variazioni di contesto) che influenzano realmente la performance del team, rendendo l’allenamento più vicino alla pratica clinica reale. Questo ambito si integra naturalmente con i programmi di chirurgia mininvasiva ed endoscopia già presenti nel contesto CEMEDIS.

Medicina territoriale e cronicità

La possibilità di ricreare ambienti domiciliari o comunitari apre nuove prospettive per la formazione sulla continuità assistenziale.

Sinergia con l’AI

L’integrazione con strumenti di intelligenza artificiale potrà ampliare ulteriormente le potenzialità della sala immersiva. L’AI potrà supportare:

  • l’analisi dei comportamenti durante lo scenario;
  • la generazione di feedback personalizzati;
  • la selezione automatica di contenuti formativi pertinenti.

In questo modo la tecnologia non sostituirà il docente, ma diventerà un facilitatore cognitivo capace di arricchire l’esperienza formativa.

Le attività formative del CEMEDIS che potrebbero avvantaggiarsi dell’utilizzo della IR sono in realtà molto più numerose di quelle citate sopra. L’elenco sarebbe troppo lungo, vale la pena però citarne alcune: Gestione delle emergenze, Maxiemergenze, Analgesia e eventi critici in ostetricia, Gestione dello stress, Gestione in team delle emergenze – CRM, Formazione dei formatori, etc.

Sperimentazione con la Biblioteca Digitale della Salute – TARA

Tra gli ambiti di applicazione della Realtà Immersiva al CEMEDIS, un ruolo strategico sarà ricoperto dalla sperimentazione legata alla Biblioteca Digitale della Salute – TARA, che sarà operativa a breve nel Servizio Sanitario Regionale.

L’integrazione tra sala immersiva e biblioteca digitale rappresenta un passaggio fondamentale verso un modello di formazione evidence-based realmente integrato.

La BDS come fonte dinamica durante la simulazione

Durante gli scenari immersivi, sarà possibile visualizzare:

  • linee guida cliniche;
  • sintesi evidence-based;
  • strumenti point-of-care.

Questo consentirà ai partecipanti di collegare immediatamente la pratica simulata alle evidenze scientifiche disponibili.

AI e DBS per il debriefing

L’intelligenza artificiale potrà analizzare lo scenario e suggerire contenuti DBS pertinenti, trasformando il debriefing in un momento di apprendimento guidato dalle evidenze.

L’impatto sul sistema sanitario regionale

La sperimentazione potrà favorire:

  • maggiore utilizzo delle risorse della biblioteca digitale;
  • diffusione della cultura evidence-based;
  • integrazione tra formazione e aggiornamento professionale continuo.

In questo modo la sala immersiva diventerà non solo uno spazio tecnologico, ma un nodo strategico dell’ecosistema formativo regionale.

Conclusioni

L’implementazione della Realtà immersiva al CEMEDIS rappresenta un passo significativo verso un nuovo paradigma della formazione sanitaria, nel quale tecnologia, simulazione e conoscenza scientifica convergono in un’unica esperienza integrata.

La sala immersiva multisensoriale non deve essere vista come una semplice innovazione tecnologica, ma come uno strumento pedagogico capace di ampliare le possibilità della simulazione ad alta fedeltà. Attraverso scenari realistici, debriefing avanzati e integrazione con l’intelligenza artificiale, sarà possibile sviluppare competenze cliniche e relazionali in modo più efficace e coinvolgente.

La sinergia con la Biblioteca Digitale della Salute – TARA rappresenta inoltre un elemento distintivo, capace di trasformare l’aggiornamento professionale da attività separata a componente viva dell’esperienza formativa.

In un contesto sanitario sempre più complesso e interconnesso, la Realtà Immersiva offre quindi l’opportunità di costruire un ambiente di apprendimento innovativo, nel quale il professionista sanitario non è solo spettatore ma protagonista attivo di un percorso di crescita continua, basato su evidenze, collaborazione e consapevolezza.

Il CEMEDIS, con questa evoluzione, si candida a diventare un laboratorio avanzato di formazione immersiva e digitale, contribuendo allo sviluppo di modelli educativi in grado di rispondere alle sfide future del Servizio Sanitario Regionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Realtà immersiva e simulazione avanzata: i programmi del CEMEDIS per il 2026

Salta al contenuto